Rogito notarile: cos’è e come funziona

Il rogito è un documento notarile che sancisce il passaggio di proprietà di un immobile in via ufficiale, dove per immobile si intende ogni tipologia di edificio e terreno. Di fatto, si tratta di un vero e proprio contratto redatto dal notaio e accettato da entrambe le parti, compratore e venditore.

Per effettuare un rogito, un immobile deve essere libero da ipoteche o da altre situazioni pendenti, solo in seguito si potrà effettuare regolarmente il passaggio di proprietà. Se stai cercando informazioni sul rogito casa, in questo articolo ti spieghiamo come funziona e quali sono i costi.

Come funziona il rogito notarile

Come prima cosa, il notaio incaricato deve effettuare alcune indagini preliminari sull’immobile in questione, per verificare che sia libero da ipoteche e da altre questioni da risolvere. Qualora l’esito di queste verifiche fosse positivo, l’immobile viene dichiarato “libero al rogito”.

La seconda cosa che il notaio dovrà verificare è che l’immobile, che sia un’abitazione, un ufficio, un box o un terreno, rispetti le normative edilizie e del catasto: solo in questo modo si assicura la legalità della compravendita. Tutte queste informazioni vengono inserite nello stato al rogito. A questo punto, si può passare alla seconda parte, che comprende la stesura del rogito notarile, ma di che cosa si tratta?

È un attestato scritto su fogli protocollo specifici per questa tipologia di documento, che comporrà un fascicolo unico insieme a tutti gli allegati. Il rogito quindi deve contenere:

  • il valore complessivo di vendita dell’immobile, cioè quanto l’acquirente paga il venditore per l’acquisto dell’edificio e per ogni parte oggetto della compravendita;
  • le modalità di pagamento dell’immobile;
  • le spese sostenute dal notaio per il suo lavoro di redazione del rogito e per altri adempimenti professionali, come ad esempio la richiesta di copie di documenti o certificati indispensabili per la compravendita.

Una copia del rogito è di proprietà del venditore, una copia dell’acquirente e infine, una copia del notaio che dovrà essere conservata nell’archivio. Il notaio ha l’incarico di depositarne una copia alla Conservatoria dei registri immobiliari entro e non oltre il 28° giorno dalla firma dell’atto. Si tratta di un passaggio molto importante, che rientra tra gli obblighi professionali del notaio.

Qualora l’acquirente dovesse accendere un mutuo, questo deve essere fatto solo in seguito all’atto di acquisto dell’immobile e all’ufficializzazione del mutuo. Il finanziamento infatti, può essere erogato solo dopo il rogito notarile sottoscritto da entrambe le parti e validato dal notaio, in quanto l’acquirente risulterà l’effettivo proprietario dell’immobile.

Quanto costa il rogito notarile

Molti si chiedono quali siano le spese medie notarili per un rogito e la risposta può variare in base alle singole tariffe del notaio, ma ci sono alcune regole che possono essere utili per farsi un’idea. Prima di tutto è importante sapere che il costo del notaio è a carico di chi acquista l’immobile, unitamente ad altre voci di spesa, come:

  • l’atto casa, cioè l’atto di compravendita e la sua redazione;
  • se il pagamento non avviene in un’unica soluzione anche l’atto di mutuo è a carico del compratore;
  • spese di cancelleria ed oneri di segreteria.

Pertanto le spese notarili comprendono la redazione dell’atto di compravendita, di mutuo e sono proporzionali al valore di vendita dell’immobile e dell’ipoteca scritta a garanzia del mutuo. Ovviamente, se il valore dell’immobile è alto, aumentano anche le spese notarili, a cui però vanno aggiunte anche alcune imposte, tra cui: l’imposta di registro pari al 2% del valore dell’immobile come prima casa e al 9% per la seconda casa, l’imposta catastale, l’imposta ipotecaria e l’IVA che oscilla tra il 9 e il 22%.

Inoltre ci sono le spese per l’attività professionale del notaio e per l’atto notarile stesso, quanto incidono tutte queste spese sul valore della casa?

Prendendo come esempio una casa venduta al valore di 100.000 euro, si deve prima di tutto calcolare il valore catastale, se non lo si conosce già, in base a questo si avrà un calcolo preciso dei costi. L’imposta di registro equivale al 9% del valore catastale, le imposte catastali e ipotecarie invece sono in misura fissa ed equivalgono a 50 euro ciascuna. Non rimane quindi che aggiungere l’IVA e la parcella del notaio per sapere quanto l’acquirente di un’immobile dovrà pagare per effettuare il rogito notarile.

Articolo tratto da: https://quifinanza.it/casa/rogito-notarile-procedura-costi/289634/?fbclid=IwAR1FcrmoN3AX3fuguAHmDPA1G26X776lOQN72_CbLulSTFXFWL2I23wORm8